28 gennaio, 2010 di Charlie
(Rob Marshall – USA 2009)
Avete presente le parti de Il Fantasma Dell’Opera dove i comprimari parlano cantando? Oppure le pubblicità dei detersivi che elogiano il pulito con un jingle? Ecco, Nine è la stessa cosa: un collage di brutte canzoni con brutti testi (vince su tutte “my husband makes movies“). Non posso incolpare Rob Marshall, lui ha sfruttato il pacchetto sbagliato in partenza ed è un peccato per quel popò (parola utilizzata anche nella traduzione dei testi) di cast ingaggiato. La poca ispirazione che dà il musical si riflette sugli orrendi costumi, la povertà delle scenografie, la banalità delle coreografie. Vogliamo salvare il salvabile? Non è da tutti i registi riuscire a farmi apprezzare Kate Hudson o Fergie.
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag daniel day-lewis, fergie, judi dench, marion cotillard, nicole kidman, nine, penelope cruz, rob marshall, sophia loren | 4 Commenti »
25 gennaio, 2010 di Charlie

(Paolo Virzì – Italia 2010)
Per la gioia della Kleenex, La Prima Cosa Bella è un autolavaggio agli occhi. Perchè di mamma ce n’è una sola, perchè tutti siamo stati bambini, perchè la famiglia è la cosa più importante, qualsiasi forma abbia. Mastandrea è un professore di liceo un po’ sfigato che viene suo malgrado richiamato a Livorno, città natale, per assistere la madre malata insieme alla sorella. Il ritorno alle origini è un tuffo nei ricordi d’infanzia e di adolescenza e così ci si chiarisce perché il protagonista ha deciso di allontanarsi da quella “madre importante”. Tuttavia nelle vicessitudini a volte drammatiche della famiglia (ma sempre trattate con leggerezza e affetto), finisce per vincere il profondo amore filiare e la bellezza vivace di Micaela Ramazzotti (madre giovane) e Stefania Sandrelli (madre anziana). Non ve n’è uno tra gli attori che non buchi lo schermo, in particolare Mastandrea (splendido cinico) e la Pandolfi (non le avrei dato una cicca e invece…). Colonna sonora d’epoca, scenografie e costumi curati nei particolari. Avvertenza: quando dico “autolavaggio”, intendo che si piange non solo nel finale ma già dopo 20 minuti, quando Micaela porta i suoi figli in autobus cantando La Prima Cosa Bella.
Trailer
Pubblicato in Contrappunto | Contrassegnato da tag claudia pandolfi, la prima cosa bella, micaela ramazzotti, paolo virzì, stefania sandrelli, valerio mastandrea | Lascia un commento »
22 gennaio, 2010 di Charlie
(Jason Reitman, USA 2009)
Ryan Bingham è addestrato a licenziare con garbo e viene chiamato a farlo da ogni angolo dell’America: vive una vita nomade fatta di stanze d’hotel, code all’aeroporto, amicizie che durano un volo e “punti miglia” da collezionare. Nessun legame lo tiene a terra finché una giovane apprendista non lo aiuta a riscoprire il mondo dei veri affetti… Tra Le Nuvole si libra leggero tra buonismo e cinismo, guidato dal sempre amabile George Clooney. La sceneggiatura (molto liberamente ispirata al romanzo omonimo) è costellata da piccole chicche che meritano applausi (soprattutto l’argomentazione su come una 40enne sceglie il suo compagno). Un film semplice e carino, come un viaggio nazionale in business class.
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag anna kendrick, george clooney, jason reitman, tra le nuvole, up in the air, vera farmiga | Lascia un commento »
19 gennaio, 2010 di Charlie

(Tom Ford – USA 2009)
| CHARLIE
Re-inventarsi – artisticamente parlando – è rischioso e deve essere affrontato con umiltà e dedizione. Micheal Jordan non poteva pensare di trasformarsi nell’asso del baseball, Mariah Carey solo dopo qualche (brutto) tentativo è riuscita a trovare l’interpretazione giusta in Precious. Questa è la volta dello stilista Tom Ford, icona nel suo ambito, il quale tenta il grande salto verso la cinematografia. Il raffinato gusto estetico e la passione per gli anni ‘60 lo contraddistinguono: allestisce il set di A Single Man con cura maniacale e si sofferma a ogni piè sospinto sui piccoli dettagli che lo compongono. La sceneggiatura, tratta dal romanzo Un Uomo Solo di Christopher Isherwood, racconta la drammatica giornata vissuta dal protagonista, un professore universitario americano, schiacciato dal dolore per la perdita del suo compagno. Una storia semplice, intima e intrisa di disperazione, che più di ogni altra cosa dovrebbe poggiare le fondamenta sul contenuto più che sulla forma. Nonostante Colin Firth ce la metta tutta, e così anche Julianne Moore, a trasmetterci emozioni, il neo-regista sembra troppo occupato a inquadrare bottoni, a utilizzare rallenty, a imbastire LA scena perfetta. Il risultato è un montaggio di spot pubblicitari di Gucci: splendido agli occhi, ma effimero al cuore.
|
|
LUCY
|
|
|
|
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag a single man, colin firth, julianne moore, tom ford | 4 Commenti »

(James Cameron, USA 2009)
| CHARLIE
Cercherò di limitare la vena polemica, particolarmente accentuata in caso di delusione. Parliamo allora dell’”esperienza Avatar“: Cameron, secondo un cammino quasi tolkeniano, forgia con spirito creativo e appassionato un mondo che ci è familiare. L’universo di Pandora ci riporta alle origini: tutto è puro, dalla fauna alla flora, un Eden incontaminato dove vive l’umanità dei Na’vi (il bluastro popolo alieno) quasi senza peccato. E lo spettatore – come Darwin ma armato di occhiali 3D – è accompagnato a visitarlo ed è effettivamente una delizia per gli occhi. D’altro canto a prenderci per mano è il regista dei bellissimi documentari Aliens of the Deep e Ghosts of the Abyss, gli bastano un fiore o un insetto – tutti rigorosamente luminescenti – per farci spalancare la bocca dallo stupore. Riprendendo il paragone iniziale, Tolkien non è solo il Silmarillion (la “Genesi” della Terra di Mezzo), è anche Il Signore Degli Anelli. La fantasia non prende vita solo con gli occhi, ma anche con il cuore. E qui – mi duole terribilmente dirlo – Cameron si impantana in stile Lucas. Voglio dire che la sua creatività è uscita fuori controllo e per “spalmarsi” interamente sul film lo ha sovraccaricato. Animali, piante, battaglie. E le emozioni? Ridotte. Si ride? No. Ci si innamora? Troppo in fretta, e si taglia la scena clu. Si piange? A fatica. Se mettiamo in conto il tempo che ci hanno impiegato per portare questa storia nei cinema e che chi ce lo porta ci ha in qualche modo cambiato la vita – cinematograficamente parlando – con una nave che cola a picco, purtroppo lo sbalordimento per i progressi della tecnologia degli effetti speciali lascia un retrogusto di delusione.
|
|
LUCY
Avatar. Che cosa dire, quando è già stato detto e scritto tutto? Avete due possibilità. Pillola azzurra: lo considerate come un film qualunque, vi soffermate a criticare la morale semplicistica, il suo concetto di religiosità panteista con afflati New Age, la filosofia del ‘buon selvaggio’, la trama scontata che ’sembra Pocahontas’, i buoni che sono troppo buoni e i cattivi che sono troppo cattivi e le battaglie che sono troppo fracassone, perchè Hollywood è solo effetti speciali e null’altro, e via discorrendo. Pillola rossa: entrate nel Paese delle Meraviglie, perchè Avatar prima che un film è un’esperienza. E’ cinema totale, per gli occhi, per il cuore, per la mente: racconta una storia vecchia di secoli, in un modo in cui non l’avete mai vista o sentita raccontare prima. E’ l’immaginazione di un uomo, di un visionario, che ha sognato un altro mondo e l’ha portato sul grande schermo perchè possiamo goderne e toccarlo con mano. Quando il marine paraplegico Jake Sully viene collegato per via neuronale all’avatar composto di genoma umano e alieno e si risveglia nel corpo di un indigeno Na’vi sul pianeta Pandora, sarete lì con lui. Vivrete le sue battaglie, percepirete i suoi dubbi e le sue emozioni. Insomma, vedrete quant’è profonda la tana del Bianconiglio. A voi la scelta.
|
Trailer
Pubblicato in Contrappunto | Contrassegnato da tag avatar, james cameron, sam worthington, sigourney weaver, zoe saldana | 5 Commenti »
(John Hillcoat, USA 2009)
A meno di clamorosi ribaltoni nei prossimi mesi, non vedrete The Road al cinema in Italia; ma non ci interessano qui le polemiche, fondate o presunte tali, sul “gran rifiuto” posto dai distributori nostrani. Quel che conta è che è davvero un peccato non poterne godere sul grande schermo, perchè il film di John Hillcoat, tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, è qualcosa di notevole. Notevole e, al contempo, terribile. In un tempo imprecisato, un cataclisma di origine ignota ha devastato il nostro pianeta. “Ogni giorno è più grigio del precedente”, ed ecco che si dispiegano davanti ai nostri occhi terre desolate, città distrutte, cieli coperti di nuvole minacciose, piogge torrenziali alternate a terremoti e incendi improvvisi, un mondo senza colori e senza speranza. Sulla strada, in questo scenario postapocalittico, un Padre e un Figlio che camminano – arrancano – verso sud, provati dal gelo, dalla denutrizione e dai pericoli. Il compito del Padre è doppiamente arduo: oltre a garantire la sopravvivenza di entrambi, deve instillare nel Figlio “il fuoco” e la speranza, e insegnargli come può ancora avere valore la distinzione tra Bene e Male in un mondo in cui l’umanità – o meglio quel che ne rimane – è sprofondata nel degrado e nella bestialità. L’amore viscerale tra Padre e Figlio è l’unica cosa che illumina una pellicola altrimenti di non facile visione, permeata da una crudezza e da un senso di angoscia e di profonda disperazione. Da segnalare la magistrale prova attoriale di un eccezionale Viggo Mortensen (il Padre), che come sempre aderisce in maniera estrema, fisicamente ed emotivamente, al personaggio che interpreta.
Uscita prevista: ?
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag charlize theron, cormac mccarthy, guy pearce, john hillcoat, robert duvall, the road, viggo mortensen | Lascia un commento »
30 dicembre, 2009 di Charlie

(Guy Ritchie – USA 2009)
La rivisitazione di un mito è spesso garanzia di risultati insoddisfacenti (dei più recenti mi viene in mente Superman Returns di Brian Singer) anche quando viene affidato a mani esperte. Guy Ritchie aveva provveduto non molto tempo fa a massacrare un cult del cinema italiano (Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto di Lina Wertmüller) dirigendo l’ex moglie Madonna in uno dei più brutti film di sempre. Stavolta Arthur Conan Doyle è un classico e andava preservato? Forse no. La scommessa sulla coppia Downey Jr. / Law nei panni del duetto investigativo strafamoso ha funzionato: sono simpatici da morire nei siparietti di gelosa amicizia e rivalità professionale e scorrazzano per le vie di Londra nel mezzo della Rivoluzione Industriale con nonchalance, accompagnati dalla bella e inutile Rachel McAdams (in realtà utile solamente a dare una parvenza di eterosessualità a un Sherlock Holmes geloso della fidanzata di Watson) e dall’oscuro Mark Strong (un po’ troppo Lord Voldemort). Il detective in quanto tale non deve soltanto catturare i cattivi ma anche rendere partecipi gli spettatori delle sue capacità deduttive: per questo il regista si serve di rallenty, flashback, primissimi piani e così veniamo guidati alla soluzione degli enigmi dalla lucidità gelida del protagonista. Neanche a dirlo, il sequel è servito su un piatto d’argento. Non vedo l’ora.
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag guy ritchie, jude law, mark strong, rachel mcadams, robert downey jr., sherlock holmes | Lascia un commento »
28 dicembre, 2009 di Charlie

(Jim Sheridan – USA 2009)
In sintesi: lui parte per la guerra, lei rimane sola con bambine, lui viene dato morto in battaglia, lei si conforta molto castamente col fratello di lui, lui torna cambiato e lacerato dall’esperienza vissuta. Visti la semplicità della trama e il tocco intimista del regista (Jim Sheridan, suoi Nel Nome Del Padre e In America), ci si aspetta una certa densità di contenuti, un’assoluta intensità di interpretazione… che non ci sono. Il dolore di Natalie Portman è elaborato in fretta, l’evoluzione del fratello Jake Gyllenhall molto repentino, resta solo la psicosi di Tobey Maguire ad affascinare; tuttavia per un film che si intitola Fratelli l’Afghanistan è forse la parte meno rilevante. Resta da chiedersi: dove le trova sempre Jim Sheridan delle bambine così adorabili?
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag brothers, jake gyllenhaal, jim sheridan, natalie portman, tobey maguire | 1 Commento »
15 dicembre, 2009 di Charlie

(Ken Loach – UK 2009)
Sdoganiamo gli amici immaginari: non bastano, ma aiutano. In questo caso abbiamo un “immaginato” d’eccezione, il calciatore Eric Cantonà, ad aiutare il protagonista omonimo a re-incollare pezzo per pezzo i cocci della sua vita. Dopo un incontro che scopre antiche ferite e un bel po’ di marjuana, ecco comparire il campione del calcio a dare consigli sotto forma di proverbi. Mi rendo conto che le premesse non sono delle migliori, e in effetti la storia in più riprese si accascia sulla noia; tuttavia la semplicità dei personaggi (affatto semplicistici), il realismo nel descrivere i contorni di un uomo finito che vuole tornare ad essere felice salvano il film dal dimenticatoio e ci regalano un finale vittorioso che strappa più di una risata. Non un capolavoro per gli standard di Ken Loach, ma una perdonabile diversione.
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag eric cantona, il mio amico eric, ken loach | Lascia un commento »
14 dicembre, 2009 di Charlie

(Duncan Jones – Gran Bretagna 2009)
L’impegno di marketing su questo film mi è parso rasentare il nulla, e spesso è un segnale positivo: senza grandi nomi, grossi budget o temi scottanti, se la pellicola viene distribuita internazionalmente significa che del buono ci dev’essere. Moon è davvero un bel film di fantascienza che non ha bisogno di troppi effetti speciali se non per rendere credibili lo scenario lunare e i multipli di Sam Rockwell – attore dotato che spesso sparisce ma quando riappare, buca lo schermo per bravura. Non solo: in maniera subliminale lancia un monito contro i possibili sviluppi della manipolazione genetica. Ha superato ampiamente ogni mia aspettativa/previsione. Temevo la noia stile remake di Solaris, e così non è stato. Pensavo che il computer, con la voce di Kevin Spacey, avrebbe avuto la solita parte del cattivone, e così non è stato. Ero pronto per esplosioni, cataclismi, sparatorie stellari: niente. Eppure avvince, complice la bella colonna sonora di Clint Mansell.
Trailer
Pubblicato in Recensioni | Contrassegnato da tag clint mansell, duncan jones, kevin spacey, moon, sam rockwell | Lascia un commento »
Articoli precedenti »