(Paul Greengrass, USA 2007)
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CHARLIE Introspezione, un passato misterioso, intrighi, location sparse per il mondo, e azione azione azione. Una trilogia che si conclude senza tonfi (una volta tanto!), sorretta da un’ottima storia: sappiamo bene che anche a fronte di buoni romanzi (Ludlum nel nostro caso) non è detto che ne consegua un buon film. E invece anche questo capitolo sull’agente Jason Bourne si rivela all’altezza, potrei dire già cult nell’ambito delle spy stories. Certo che avrei preferito un’esplosione in meno e una Julia Stiles amante in più, ma questi sono gusti personali. Consiglio: guardare la trilogia (Identity - Supremacy - Ultimatum) non pesa affatto e vale la pena!
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LUCY Macchina da presa rigorosamente a mano, ossessivamente incollata ai corpi dei protagonisti, con uno stile che ha molto del documentario. Continui spostamenti tra location, spettacolarità sì ma con giudizio, inseguimenti che lasciano col fiato sospeso… L’ultimo, adrenalinico capitolo della trilogia che ha per protagonista l’eroe/antieroe smemorato Jason Bourne (Matt Damon) è veramente una boccata d’aria per il genere. Abile Paul Greengrass, regista che viene proprio dall’ambito del documentario e che aveva diretto già il secondo Bourne, nel firmare un action-movie davvero niente male. Bene Damon, solidi i comprimari (Allen, Strathairn, Finney). |



Julia Stiles amante???? ma vaaaa dai… gli è appena morta la morosa e lui va a mettersi con un’altra (anche se magari prima di perdere la memoria ci stava…)? mo smettila, è Bourne mica Bond