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CHARLIE 158 minuti di avidità, invidia, odio. La durata del film si adatta perfettamente alla storia, la rende avvicente, sofferta, vissuta; tuttavia si arriva stremati all’epilogo, che è anche il momento in cui tutta la passionalità negativa del protagonista si sfoga sul viscido (ma oramai nella lista dei miei attori preferiti!) Paul Dano. La brama di successo finisce infatti per trasformare Daniel Day Lewis (Oscar, per favore) in un mostro e non rimane altro che sfogare la rabbia in un ultimo atto di pura violenza, psicologica (”Dio è una superstizione”) e fisica. Il ritratto del cacciatore di petrolio del primo Novecento è ben tratteggiato, emerge prorompente la sua inesauribile competitività che non permette al suo lato più umano, quello di padre (adottivo), di trovare spazio nella sua vita. La colonna sonora amplifica l’ansia a livelli disumani. Questo film è assolutamente degno di vincere molte delle nomination agli Academy Awards che gli sono state conferite. |
LUCY Ho letto una recensione che definisce Il Petroliere “un film spettacolare per cinefili” e non potrei essere più d’accordo: scene grandiose si accompagnano a un tono generale duro, ricercato, quasi grottesco. La storia si svolge in tre atti: nel prologo, il minatore Daniel Plainview trova casualmente il petrolio; nella parte centrale, Plainview – ormai noto cercatore di petrolio – entra in contatto con la comunità di Little Boston, dove si stabilisce per trivellare; infine, nell’epilogo, assistiamo alla risoluzione dei conflitti con le persone più importanti nelle vita di Plainview, il figlio adottivo H.W. e la nemesi del protagonista, il predicatore Eli Sunday. Tema portante del film è il contrasto tra il potere economico (Plainview) e quello religioso (Eli); impossibile parteggiare per uno o per l’altro personaggio, il che contribuisce forse a rendere ostico il film. Ma è appassionante lo scontro, anche fisico, tra titani, tra folli esaltati e deprecabili che cozzano fragorosamente e ripetutamente fra loro. Numerose le scene memorabili, dall’esplosione del pozzo alla sfuriata di Plainview (Daniel Day-Lewis: su-per-la-ti-vo) che sbatte Eli (il bravo Paul Dano) nel fango a suon di schiaffi. Menzione per la splendida colonna sonora di Johnny Greenwood (Radiohead), che con le sue dissonanze e le sue improvvise esplosioni enfatiche diviene co-protagonista della storia. |
Il Petroliere
17 Febbraio, 2008 di Lucy
(Paul Thomas Anderson, USA 2007)



ciao, forse vi interessa leggere questo:
http://www.mentelocale.it/cinema/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_20018
Grazie Tengi (e Giorgio),
con piacere scopro che l’idea mia e di Lucy è stata adottata altrove, anche se probabilmente non saremo stati noi i modelli… Però vi ha portato fino a noi! Speriamo di sentirvi presto!
ps- neanche noi siamo fidanzati, CI MANCHEREBBE!