
MIGLIOR FILM: Espiazione, Juno, Michael Clayton, Il Petroliere, Non è un Paese Per Vecchi.
La spunta meritatamente il fantastico film dei Coen. (La scelta di Lucy: Non è Un Paese Per Vecchi)
MIGLIOR REGISTA: Julian Schnabel (Lo Scafandro e la Farfalla), Jason Reitman (Juno), Tony Gilroy (Michael Clayton), Joel e Ethan Coen (Non è un Paese Per Vecchi), Paul Thomas Anderson (Il Petroliere).
Eccellenti quest’anno anche Schnabel e P. T. Anderson, ma oggettivamente credo non ci sia da sindacare su questo premio. (La scelta di Lucy: Joel e Ethan Coen)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: George Clooney (Michael Clayton), Daniel Day-Lewis (Il Petroliere), Johnny Depp (Sweeney Todd – Il Diabolico Barbiere di Fleet Street), Tommy Lee Jones (Nella Valle di Elah), Viggo Mortensen (La Promessa dell’Assassino).
Vittoria annunciata, e mai premio fu più meritato. (La scelta di Lucy: Daniel Day-Lewis)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Cate Blanchett (Elizabeth – The Golden Age), Julie Christie (Away From Her – Lontano da Lei), Marion Cotillard (La Vie En Rose), Laura Linney (La Famiglia Savage), Ellen Page (Juno).
Una piccola, grande sorpresa. La Cotillard meritava almeno quanto Julie Christie, ma lo status di veterana del grande schermo sembrava favorire la seconda. Emozionante l’applauso entusiasta di Cate Blanchett per la francesina. (La scelta di Lucy: Julie Christie)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Casey Affleck (L’Assassinio Di Jesse James Per Mano del Codardo Robert Ford), Javier Bardem (Non è un Paese Per Vecchi), Philip Seymour Hoffman (La Guerra di Charlie Wilson), Hal Holbrook (Into The Wild), Tom Wilkinson (Michael Clayton).
Il premio forse più scontato della serata va meritatamente all’attore spagnolo, splendido e terrificante killer nel film dei Coen. (La scelta di Lucy: Javier Bardem)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Cate Blanchett (Io Non Sono Qui), Ruby Dee (American Gangster), Saoirse Ronan (Espiazione), Amy Ryan (Gone Baby Gone), Tilda Swinton (Michael Clayton).
No, no, noooooooooooo!!!! (La scelta di Lucy: Cate Blanchett)
SCENEGGIATURA ORIGINALE: Juno
SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Non è un Paese Per Vecchi
SCENOGRAFIA: Sweeney Todd – Il Diabolico Barbiere di Fleet Street
FOTOGRAFIA: Il Petroliere
COSTUMI: Elizabeth – The Golden Age
DOCUMENTARIO: Taxi To The Dark Side
MONTAGGIO: The Bourne Ultimatum
TRUCCO: La Vie En Rose
COLONNA SONORA ORIGINALE: Espiazione
CANZONE ORIGINALE: Once
MONTAGGIO SONORO: The Bourne Ultimatum
SONORO: The Bourne Ultimatum
EFFETTI VISIVI: La Bussola d’Oro
FILM STRANIERO: Il Falsario
FILM D’ANIMAZIONE: Ratatouille
Edizione caratterizzata da alcune sorprese rispetto ai pronostici e da un deciso eurocentrismo: trionfano italiani, austriaci, spagnoli, francesi, irlandesi, inglesi… un segnale per Hollywood? Messaggio forte anche dal premio per il miglior documentario, che condanna le torture di Guantanamo. Premi in generale tutti meritati. Spicca la tripletta nelle categorie tecniche di The Bourne Ultimatum, a testimonianza dell’elevata qualità di realizzazione di quello che a mio parere è il miglior film d’azione degli ultimi anni. Soddisfazioni personali: i due premi italiani (Ferretti-Lo Schiavo per le scenografie, Marianelli per le musiche), Bardem, la canzone di Once, la sconfitta di Michael Moore, la sceneggiatura di Diablo Cody per Juno, Daniel Day-Lewis, il trionfo dei Coen. Delusioni: è nota la mia passione per Cate Blanchett e Io Non Sono Qui… che peccato.
Per informazioni più dettagliate visitate il sito ufficiale Oscar.com.


Purtroppo ancora mi mancano La Vie En Rose e Non è Un Paese Per Vecchi, ma in generale mi sono piaciute queste premiazioni. Mi associo furente al grido di scandalo di Lucy sulla mancata premiazione di Cate Blanchett: anche se il film non l’ho capito, lei rimane strepitosa!