(Marc Forster, 2008 – USA)
Peccato che non tutte le trasposizioni cinematografiche di ottimi romanzi si trasformino in ottimi film. Espiazione in questo senso è stata una perla rara; dall’altro lato del fiume delle sceneggiature abbiamo ad esempio Il Codice DaVinci, La Bussola D’Oro e infine Il Cacciatore Di Aquiloni. Sicuramente il meglio riuscito dei 3, si avviluppa su sè stesso come un aquilone cui è stato reciso il filo. Lo sceneggiatore David Benioff (quello di Troy! e ho detto tutto…) non è riuscito, seppur collaborando con lo scrittore Khaled Hosseini, a ricreare sul grande schermo la magia, il dramma, la profondità della vicenda: il film sfreccia rapido tra i vari passaggi chiave (l’infanzia di Amir, la battaglia di aquiloni, l’addio ad Hassan, l’espatrio negli Stati Uniti, il matrimonio, il ritorno in Afghanistan, l’epilogo) e, nonostante i ragionevoli accorciamenti, non riesce a soffermarsi abbastanza sulle relazioni tra i protagonisti. Come dire, c’è il sufficiente ma non il necessario. Devo però sottolineare la bravura del piccolo Hassan e di Amir adulto, soprattutto nella parte finale del film (la migliore). Consiglio di andare a vederlo solo a chi ha letto il libro, per confrontarsi con questa mia visione; a tutti gli altri, compratevi il libro e non ve ne pentirete.



Purtroppo ho iniziato il libro dopo aver visto il film che mi è piaciuto molto in alcuni passaggi. Gli aquiloni mi hanno sempre incantato e la versione metaforica del film è molto interessante..
Attendo consigli sui film in sala in questi giorni…
ps. Katie è spettacolare.. veramente spettacolare.. non vedo l’ora!