Juno
4 Aprile, 2008 di Charlie
(Jason Reitman, 2008 - USA)
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CHARLIE Cerco di scrivere questa recensione in anteprima: dico che ci provo perchè continuo a piangere e non riesco a fermarmi. Ebbene, tanto per inquadrare il film, si tratta della storia di Juno, una sedicenne come tante altre ma come nessun’altra che rimane incinta del suo migliore amico: dopo una fugace visita al centro per gli aborti, decide di dare alla luce il bambino e di affidarlo ad una famiglia che lo desidera. E così genuinamente ricerca qualcosa, qualcuno che sia per sempre, prima per il bambino (una famiglia perfetta, o forse no?) e poi per se stessa (è possibile amare una persona ed essere felici insieme per tutta la vita?). E’ un film di una semplicità disarmante eppure così vero che travolge il cinismo e fa raffiorare l’esigenza ultima: quella di essere felici. Ellen Page [Juno], Micheal Cera [Bleeker, il migliore amico], Jennifer Garner [la madre adottiva], Allison Janney [la madre di Juno], J.K. Simmons [il padre di Juno]: tutti bravissimi (ma non da Golden o da Oscar! Meglio premiare il film o la sceneggiatura). Colonna sonora molto particolare ma decisamente interessante. Insomma, Juno giunge verso dove mirava Lars e oltre ancora.
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LUCY E’ un piccolo miracolo questo Juno, opera seconda del sempre più interessante Jason Reitman (chi non l’ha visto recuperi il suo esordio, Thank You For Smoking). Da più di un mese il film di Reitman è tenacemente abbarbicato ai primi posti del box office USA, dove ha ceduto il passo solo ad un paio di blockbuster natalizi. Un risultato incredibile per una commedia dal look indie che tratta un tema scomodo come la gravidanza di una teenager. Per di più, lo fa senza attori di prim’ordine (Cera, Bateman, Garner, Janney sono volti noti soprattutto al pubblico televisivo; e l’incantevole protagonista Ellen Page era qualcuno solo per i fan di X-Men) e con una grazia assoluta. Juno piace, piace da matti. La sua storia di maturazione strappa sorrisi e lacrime, non lascia mai indifferenti ed entra con delicatezza sotto la pelle. Colpisce l’agile sceneggiatura della rivelazione Diablo Cody (per chi ama gli aneddoti: ex-spogliarellista che ha fatto conoscere il suo amore per la scrittura tramite un blog), che evita con consumata astuzia banalità e retorica. Tre nominations ai Golden Globe (miglior film commedia, miglior attrice protagonista, miglior sceneggiatura). |


