(Gianni Zanasi, 2008 – Italia)
Quasi tutti i protagonisti di questo film sono nella lista dei miei attori italiani preferiti per qualche loro interpretazione passata: Mastandrea (Velocità Massima), Caprioli (Manuale D’Amore), Battiston (L‘Uomo Perfetto), Murino (Casinò Royale!!). Si parla di una quotidianità vicina a tutti: la “rockstar” 30enne capisce di aver fallito nella vita e decide di tornare dalla sua famiglia in cerca di asilo, di familiarità, di affetto. Arrivato a Rimini trova una serenità apparente che nasconde lo sfascio: il fratello maggiore sta facendo fallire l’azienda di famiglia e il suo matrimonio, la sorella si isola dal mondo coi delfini che addestra, la madre è depressa, il padre sembra non accorgersi di nulla. L’irrequietezza di Mastandrea stravolge il loro quieto vivere e li porterà a confrontarsi e a ricostruire le loro vite. Forse. Sì perchè pare che il senso del film stia tutto nel titolo: Non Pensarci. E’ un film molto più triste (ma con tratti molto divertenti!) di Tutta La Vita Davanti e probabilmente più veritiero, però senza senso. Sono veramente cambiati i personaggi? Le decisioni coraggiose del finale sono frutto di una riflessione sul valore della famiglia? Ripeto: Non Pensarci.


