(Micheal Patrick King – 2008 USA)
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CHARLIE Uomini tremate, le ragazze son tornate! Credavamo che ormai tutto fosse sistemato: Carrie insieme a Big, Charlotte e l’adozione, Miranda sposata con Steve, Samantha sulla via della monogamia. Ma la verità è che volevamo di più, e l’abbiamo avuto; quindi giù con nuovi (o vecchi) finali. Ma forse avrebbero dovuto chiamarlo Love And The City, del cinismo (vero o finto che sia) sulla vita sessuale delle 30enni c’è poco o niente: al contrario fanno presenza 2 grandi struggimenti d’amore che hanno per protagoniste Carrie (ovvio) e Miranda. Charlotte e Samantha fanno da corredo, ma è giusto così; Jennifer Hudson (l’assistente) non serve assolutamente a niente. Non posso e non voglio svelare la trama a chi ancora non si è decisa a vedere questo iper-glamourous (fortuna che il tubino di Carrie della sigla costava 5 dollari) chick-flick movie; dirò soltanto che rende pienamente giustizia alle 6 serie di Sex And The City. Mi prendo uno spazio per una osservazione personale. Le donne di ogni età dovrebbero imparare che sì, l’amore bussa alla porta presto o tardi però se quando l’hai ottenuto ti eclissi perchè sei tutta un cuoricino e usi le tue amiche come “tappabuchi per serate senza il tuo lui” prima o poi ti renderai conto che l’amicizia ha lo stesso valore dell’amore e – forse – sarà troppo tardi. Evviva gli amici! |
LUCY Per sei indimenticabili stagioni, Sex and the City è stato, senza ombra di dubbio, uno dei meccanismi più azzeccati generati da quella grande fucina di sogni e sperimentazioni che è la televisione americana. Un prodotto libero, entusiasmante, evoluto, provocatorio, pungente. E di grandissimo impatto socio-culturale, tant’è vero che l’intero Paese si fermò per l’ultima puntata (febbraio 2004), che consegnò all’immortalità la serie ideata da Darren Star e Michael Patrick King. Quattro anni dopo, complice il successo di prodotti che devono molto a questa serie come Il Diavolo Veste Prada, ecco l’inevitabile (?) adattamento per il grande schermo delle avventure sentimentali di Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha. Peccato che della big sensation televisiva sia rimasto poco o niente: Sex and The City è assurdamente appiattito al livello di una qualunque commediola romantica. Una spruzzatina di nostalgia, qua e là un po’ di furbi ammiccamenti riservati esclusivamente ai fan (deliziosa la dichiarazione di Big con la scarpa al posto dell’anello), tanta tanta noia e una morale all’acqua di rose su un tema, quello dell’amicizia, che era già stato ampiamente dipanato negli episodi della serie. Certo, a un’appassionata come me ha fatto senz’altro piacere rivedere le “ragazze”. Ma devo contraddire il mio socio: questo film, due ore e 15 di mero product placement, non rende assolutamente giustizia a Sex and The City.
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