(Enrico Pau, 2006 – Italia)
No, non c’è un errore nella data: Jimmy della Collina è uscito a maggio, ben due anni dopo essere stato ultimato. Non affannatevi a cercarlo nelle multisale della vostra città: il film di Enrico Pau fa parte della categoria “belli e invisibili”, e ha trovato distribuzione in sala solo grazie all’impegno di Aranciafilm, già responsabile del “caso” della scorsa stagione cinematografica italiana, Il Vento Fa Il Suo Giro. Reduce da festival, premi e menzioni speciali, Jimmy della Collina è tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Carlotto e racconta l’esistenza inquieta di un ragazzo di Sarroch, nella Sardegna Sud-Occidentale. Jimmy non ha neanche diciott’anni, e rifiuta con decisione un futuro da operaio di raffineria come il padre e il fratello. Sceglie la via della rabbia, della violenza, dell’illegalità, dell’angoscia che sconfinerà nella reclusione in un carcere minorile. Esiste una possibilità di riscatto per lui, o sceglierà l’autodistruzione? Il film di Pau è coinvolgente nel suo mostrare i percorsi del disagio giovanile, nel suo muoversi attraverso la vita vissuta e “vera” (gran parte dei protagonisti sono davvero ragazzi del carcere “La Collina”), nel suo scegliere come protagonista un antieroe sociopatico, scontroso, incomprensibile nei suoi scatti d’ira ma tratteggiato con sensibilità. Ottimi Nicola Adamo e Valentina Carnelutti. Si soffre un po’ per alcune semplificazioni e ingenuità di sceneggiatura, ma il film merita. Belle musiche dei Sikitikis, band cagliaritana prodotta da Max Casacci e Casasonica. Vi lascio con il link al sito ufficiale che viene aggiornato di volta in volta che si aggiungono delle proiezioni.
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