
(Timur Bekmambetov – 2008 USA)
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CHARLIE Wanted non brilla AFFATTO per originalità… vediamo un po’: impiegato che diventa eroe? checked. Cattivo che si rivela essere il padre? checked. Training dell’eroe? checked. Imparare a fare cose che si credevano impossibili? checked. Sparatorie coreografiche? checked. Ragazza bella e tostissima? checked. Il Fato come motore della storia? checked. Come avrete capito la fonte primaria è Matrix (scollegata però dal discorso “realtà virtuale”), più un pizzico di Star Wars, che male non fa. Per lo meno è fatto bene, gli inseguimenti in macchina sono clamorosi, e Angelina Jolie è in forma smagliante, toglie il fiato. L’epilogo invece lascia un po’… ehm… come dire… perplessi. Pago setteeuroecinquanta per vedere un blockbuster fracassone e mi vieni a dire che sono uno sfigato? Da uno che si chiama Timur non lo accetto. |
LUCY Difficile commentare un film come Wanted: verrebbe voglia di prenderlo e archiviarlo senza tanti fronzoli nella categoria “interessante regista non-americano viene tristemente sopraffatto dalle logiche hollywoodiane”. Il ritmo vertiginoso e lo stile di ripresa ricercato sono farina del sacco del regista kazako; ma la sceneggiatura pretestuosa, banale, piena di buchi, stereotipi e deja-vu ricalca il trend degli action-movie hollywoodiani degli ultimi anni. Il contenuto etico-politico-morale, che poteva risultare interessante (il telaio del Fato, il Bene e il Male..) si perde tra una sparatoria e l’altra. Non conosco la graphic novel di riferimento, ma a quanto pare il film se ne discosta parecchio. Decisamente più interessante l’esordio di Bekmambetov, I Guardiani della Notte, film che in Russia ha surclassato negli incassi Il Signore degli Anelli. |

