(Nicholas Stoller – 2008 USA)
Lamentoso, disperato, debole, imbranato: è Peter Bretter (Jason Segel di How I Met Your Mother, qui anche sceneggiatore), compositore di poco successo ma con velleità artistiche, che viene scaricato dalla bellissima fidanzata attrice (la Sarah del titolo originale, interpretata da Kristen-Veronica Mars-Bell). Alla ricerca di distrazioni, Peter opta per una vacanza alle Hawaii, durante la quale incontrerà ovviamente la ex con il nuovo spasimante, un fascinoso e strambo cantante inglese, con conseguenze comiche facilmente immaginabili. Non fatevi ingannare se non conoscete il nome del regista: Forgetting Sarah Marshall è semplicemente l’ultimo prodotto di quella che i critici americani chiamano “Apatow Nation”, la factory del giovane regista Judd Apatow che ha realizzato film come 40 Anni Vergine e Molto Incinta. Ovvero, siamo nella piena new-wave della commedia americana: film leggerissimi ma non banali capaci di mantenere al loro interno un cuore, un “dramma” che muove i protagonisti. Da produttore, Apatow porta in dote un certo stile, oltre ai piccoli ruoli dei suoi compari Jonah Hill e Paul Rudd; da sceneggiatore e protagonista, Segel tratteggia un loser romantico che ha perso l’amore e che deve rimettere insieme i pezzi della sua vita. Si ride con Peter, ma non di lui: d’altronde, può capitare a chiunque.


