(Phyllida Loyd – 2008 USA)
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CHARLIE E’ dura star fermi sulle poltrone del cinema mentre le note di “Dancing Queen”, “Voulez Vous” o “Gimme Gimme Gimme” risuonano in sala: ci sarebbero volute – come a Londra, per esempio – visioni “in piedi” in cui si può ballare mentre si guarda il film. Il musical-puzzle sulle canzoni più famose degli ABBA è semplice ma travolgente e ci riporta ai colorati anni ‘70; naturalmente per apprezzarlo bisogna entrare nel “mood”, non aspettarsi melodrammi alla West Side Story o acida ironia alla Chicago, ma solo “fun fun fun” con un pizzico di patema sentimentale. Meryl Streep è stata capace di stupirci anche questa volta, la sua performance da madre hippy canterina è da ricordare tra le sue migliori, la giovane Amanda Seyfried conquista coi suoi occhioni blu e riesce perfino a strapparci un po’ di commozione, le amiche Julie Walters e Christine Baranski hanno spazio limitato ma convincono. Stessa cosa non si può dire degli interpreti maschili, uno meno appropriato dell’altro, a mio avviso: Pierce Brosnan è protagonista giusto perchè bello, ma di canto siamo veramente ai livelli minimi storici, Stellan Skarsgard sembra sia finito lì per caso e Colin Firth è lungi dall’essere un modello attempato di Jake Gyllenhaal. Tuttavia il prodotto funziona, coinvolge e diverte fino all’imprevista (?) conclusione. Mamma mia! |
LUCY Mamma Mia!, celeberrimo musical teatrale basato sulle canzoni del gruppo rock ABBA, ha raggranellato milioni di spettatori in giro per il mondo ed è inevitabilmente sbarcato ad Hollywood. Si racconta della giovane Sophie, che sta per sposarsi su una splendida isola greca ed invita ad insaputa di tutti 3 ex fidanzati della madre, uno dei quali potrebbe essere il padre che non ha mai conosciuto. Seguono, neanche a dirlo, 24 ore di follia raccontate dalle hit del gruppo svedese, da “Dancing Queen” a “Take a Chance on Me”. Interprete d’eccezione Meryl Streep nei panni dell’esuberante Donna, la madre di Sophie; e dopo aver visto la Streep cantare (con buoni risultati – ma non è una novità, vedi Radio America di Altman) e ballare come una ragazzina ci si chiede se esista qualcosa al mondo che questa sublime attrice non sia in grado di fare. Al suo fianco, convincente la giovane Amanda Seyfried (Sophie), ed esilaranti le vecchie amiche Julie Walters e Christine Baranski. Miscasting clamoroso invece per Pierce Brosnan (uno degli spasimanti di Donna): l’ex-007 non solo non sa cantare, ma è pure rigido come un manico di scopa. Leggermente meglio i suoi colleghi Colin Firth e Stellan Skarsgaard. Per metà film si è letteralmente trascinati dalle coreografie e dalle note degli ABBA e si giunge quasi a pensare di essere davanti al musical più divertente e frizzante dai tempi di Grease; dopo di che, come una qualunque commediola romantica, Mamma Mia comincia a girare su se stesso e tra una piroetta e l’altra si trascina stancamente verso il finale. Peccato, ma se amate il genere non fatevelo comunque sfuggire. |



Ciao Dancing queens…wow, che spettacolo!
Divertente fino alle lacrime…altolà “grande lebowsky”! Hai un superbo nemico!