
(Clint Eastwood – 2008 USA)
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CHARLIE Come dico sempre, quando si tratta di bambini mi si smuove sempre qualcosa dentro. E se riesce ad allegrarmi una Little Miss Sunshine, allo stesso modo Changeling è riuscito ad angosciarmi terribilmente. All’inizio viene quasi da sorridere per l’incredulità: come si può venire a dire a una madre che sbaglia nel non riconoscere il proprio figlio? Ma poi la storia – vera, ed è ciò che la rende un incubo – prende una piega allucinante (l’ospedale psichiatrico) e macabra (il serial killer di bambini). Neanche Gone Baby Gone – altra storia sui rapimenti di bambini – era stato capace di provocarmi un tale senso di ansia. La Jolie brava e convincente (sarà per lo stuolo di figli che sta allevando), incisivo John Malkovich per quanto in una piccola parte, inquietante l’interprete del serial killer. A parte la questione del fatto realmente accaduto e dei sentimenti che provoca, del film non rimane nulla a luci accese; gli altri lavori del regista come Mystic River e Million Dollar Baby erano permeati di riflessioni, di pensieri, di motivi di discussione. Perciò posso solo dire: ben fatto, Clint. |
LUCY Oramai il vecchio Clint non sbaglia un colpo; nessuna sorpresa perciò nel constatare che Changeling è l’ennesimo, agghiacciante, commovente ritratto americano messo a segno dal regista premio Oscar. Christine Collins, madre-coraggio nella Los Angeles degli anni ‘20, si vede costretta dalla polizia cittadina ad accettare in casa sua un estraneo che i funzionari corrotti vorrebbero spacciare per il figlio di lei, rapito in circostanze misteriose e miracolosamente ritrovato. Di fronte alle resistenze della donna, i suoi antagonisti non trovano di meglio che farla passare per matta e internarla in un manicomio. Eastwood riporta sul grande schermo uno dei temi a lui più cari, quello della prevaricazione dei deboli ad opera del potere costituito; e per farlo, si affida a una grande Angelina Jolie (splendidamente fotografata da Tom Stern), che interpreta il ruolo di Christine con la giusta misura, con intensità ma mai con facile isterismo. Eccellente anche la prova di John Malkovich, prete fanatico che prende le difese della donna e pur sembrando un personaggio secondario diventa in realtà motore della storia. Bel cinema, ma a mio parere un gradino sotto Mystic River e Million Dollar Baby.
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mi è piaciuto molto, eastwood non mi delude mai
ne ho scritto anch’io qualcosa